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"Arezzo traino dell'economia toscana". Taglio del nastro per la 42esima fiera dell'oro

Si è aperta oggi, 13 maggio, l'edizione 2023 di OroArezzo. Più espositori e oltre 350 buyer, la fiera tra innovazione e tradizione

Ha aperto oggi la 42ª edizione di Oroarezzo, la manifestazione di Ieg - Italian Exhibition Group, dedicata alla produzione orafa e alle tecnologie Made in Italy. Fino a martedì 16 maggio ritorna nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi la manifattura italiana d’eccellenza nel mondo: tema che ha fatto da leitmotiv nella cerimonia di apertura. Riflettori accesi anche su tecnologie produttive e sostenibilità per l’appuntamento che accoglie 400 compratori da 55 Paesi esteri.

Nel saluto inaugurale, l’amministratore delegato di Italian Exhibition Group Corrado Peraboni ha sottolineato: "Qui a Oroarezzo prende forma il gioiello, come suggerisce il nuovo claim della manifestazione. Da ciò seguono investimenti funzionali a una nuova, meglio articolata, organizzazione degli spazi espositivi. Un lavoro che, evidentemente, viene ripagato se consideriamo che il numero di buyer dall’estero è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Come sempre accade per i buoni risultati, si tratta del frutto di uno sforzo corale. I numeri dell’export aretino sono incoraggianti e impongono di non disperdere il valore di questa professione che tutti noi sentiamo il dovere di poter tramandare alle nuove generazioni di orafi e gioiellieri aretini, valenzani, vicentini e campani. Insomma, a un tratto fondamentale del Made in Italy".

"Con grande entusiasmo Arezzo Fiere e Congressi accoglie questa edizione di Oroarezzo, da sempre fiore all’occhiello di questa struttura – ha evidenziato Ferrer Vannetti, presidente Arezzo Fiere e Congressi –. Abbiamo lavorato molto in questi mesi per adeguare al meglio le strutture e i servizi che il centro fieristico può offrire, certi di mettere gli operatori, i buyers e gli ospiti della Fiera nelle migliori condizioni perché i risultati di questo evento siano quanto più possibile positivi. Ovviamente questo adeguamento della qualità, della quantità e della agibilità degli spazi che ora può offrire la Fiera porterà a rafforzare ulteriormente il già ottimo e proficuo dialogo operativo che lega Arezzo Fiere a IEG, la struttura organizzativa con la quale prosegue la massima collaborazione per il sempre maggior successo degli eventi orafi aretini a partire da questa partecipatissima edizione 2023".

"Vetrina per il made in Italy"

"Torna Oroarezzo dimostrando la vitalità di un settore che rimane identitario per la nostra realtà – ha affermato il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli – nonostante le criticità del panorama internazionale continuino a suggerire prudenza e attenzione. Non solo vetrina della più raffinata oreficeria e gioielleria Made in Italy, ma anche momento di confronto su temi importanti quali l'innovazione, la sostenibilità e la formazione con il coinvolgimento dei ragazzi che, almeno qui ad Arezzo, stanno dimostrando un interesse crescente per le professionalità legate proprio all'oreficeria. Temi oggi imprescindibili per qualsiasi settore produttivo che abbia a cuore il proprio futuro e il proprio sviluppo. La città di Arezzo è pronta ad ospitare un “fuori fiera” che sarà l'occasione per i tanti ospiti per visitare la nostra città, il cui centro storico ospita un museo speciale dedicato alla collezione Oro d'autore, dove il gioiello si fa arte pura".

"Oroarezzo è la manifestazione che valorizza la manifattura orafa italiana e internazionale – ha affermato Alessandro Polcrì, Presidente Provincia di Arezzo –. Il Distretto orafo aretino è un comparto trainante dell’economia provinciale, che vanta una solida tradizione, un tessuto vivo che ha saputo stare al passo con i tempi. Un ambito strategico, non solo per l'economia della Provincia di Arezzo, ma anche per tutto il nostro Paese, che registra un forte trend di crescita. Un sentito plauso ai protagonisti di questa 42ª edizione, per rendere ancora una volta Arezzo e la sua Provincia un punto di riferimento importante. La Provincia di Arezzo supporta le nostre aziende orafe, attraverso una sinergia con il mondo della scuola e quello del lavoro per la formazione di figure specializzate per rendere il settore sempre più all’avanguardia".

"Oroarezzo rappresenta, nel panorama espositivo internazionale, uno degli appuntamenti più prestigiosi ed importanti del settore della gioielleria-oreficeria – dichiara Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena –. Un successo al quale hanno contribuito in molti: le Istituzioni locali, la stessa Camera di Commercio, IEG ma soprattutto le centinaia di aziende, aretine e non, che nel corso di questi 42 anni hanno scelto questa manifestazione per presentare le loro produzioni di eccellenza, frutto di un patrimonio di tradizione, abilità tecnica, stile e design. Tutti elementi che caratterizzano il gioiello Made in Italy".

Oreficeria: "Fatturato raddoppiato"

"Gli ultimi dati diffusi dai principali Centri Studi del nostro settore parlano a livello nazionale di un incremento a doppia cifra del fatturato (+20,8%) dell’anno 2022 rispetto al 2021 – ha spiegato Giordana Giordini, Presidente Consulta Orafa e Confindustria Orafi di Arezzo, in rappresentanza delle Associazioni di categoria del settore Orafo –. Anche sul fronte dell’occupazione si evidenzia un saldo positivo non trascurabile (+5,4%) rispetto all’anno precedente. Passando alle esportazioni, e focalizzandoci sul nostro distretto, Arezzo risulta la prima provincia in graduatoria, con 3,2 miliardi di euro di esportazioni nell’anno 2022, in aumento del 19,1% sull’anno precedente. Tutti dati che ci infondono fiducia, anche consci del grande impegno e degli importanti investimenti che continuiamo a fare ogni giorno sia individualmente all’interno delle nostre aziende, sia coralmente con le nostre Associazioni di riferimento e con la Consulta Orafa di Arezzo. Alta qualità dei prodotti, tecnologie innovative, studio di nuovi mercati, certificazioni, sostenibilità, nuovi canali di promozione e comunicazione, investimenti per la formazione dei giovani con le scuole, stiamo cercando di abbracciare tutto – e lo facciamo molto volentieri – per far sì che Arezzo continui ad essere punto di riferimento mondiale per la produzione della bella oreficeria e gioielleria italiana".

"Oggi sono arrivati con Ice ad Arezzo delegazioni di un centinaio di top buyer da 16 Paesi del mondo – commenta il direttore generale di Agenzia Ice Roberto Luongo – e mi fa piacere confermare il sostegno dell'ICE all'internazionalizzazione di questa manifestazione di eccellenza per la filiera, nonché la collaborazione con IEG, con Federorafi e con tutte le associazioni di riferimento. Come Ice vogliamo assicurare il nostro continuo affiancamento alle aziende italiane del settore nell'approccio ai mercati esteri, nuovi, maturi, prossimi o più lontani, cogliendo opportunità e potenzialità emergenti. Il 2022 si è chiuso per l'oreficeria e la gioielleria italiana con valori importanti di esportazione, e di molto superiori anche ai dati pre-pandemia. Una performance largamente positiva, che si deve alle capacità delle imprese di innovare nelle tecnologie, nei processi, nei prodotti, nel design, preservando nel contempo la tradizione di qualità e spirito creativo".

Lavoro e formazione

"Ben vengano tutti i momenti di incontro, che siano fiere o convegni: utilissimi, perché si può parlare di lavoro attraverso il confronto e il dialogo, ma soprattutto vetrina meravigliosa per far conoscere ai più giovani i settori di riferimento, dall’artigianato all’industria, dall’agricoltura all’ambiente – ha dichiarato la deputata Tiziana Nisini, vice presidente XI commissione parlamentare Lavoro Pubblico e Privato –. La strada è quella giusta, voglio ad esempio ricordare la legge sul Made in Italy su cui c’è molta attenzione. Una legge che sarà un lavoro sinergico tra governo e Parlamento e che contiene misure specifiche per la promozione delle nostre eccellenze attraverso fiere ed eventi all’estero, incentivi per chi promuove attività legate agli antichi mestieri e un miglioramento dell’attività formativa attraverso il potenziamento degli ITS Academy esteso al Made in Italy. La formazione dovrà essere l’elemento cruciale per il miglior allineamento fra scuola e attività produttive. In un Paese meno complicato e meno legato alla burocrazia, a beneficiarne saranno imprese e le fasce più deboli della popolazione".

Settore orafo traino dell'economia toscana

"Crescono i buyer, crescono gli espositori, cresce l’attenzione verso la sostenibilità. Questa 42ª edizione – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dimostra in modo evidente che Oroarezzo si consolida come solido punto di riferimento per il settore orafo e della gioielleria a livello nazionale e internazionale. Il made in Italy, a partire da quello del distretto aretino, sta conoscendo negli ultimi mesi un trend positivo incoraggiante, soprattutto per l’export, che costituisce per l’economia toscana un traino importante. Oroarezzo saprà dare un segno concreto di questo fermento".

Per Beppe Angiolini, ambassador Oroarezzo e art director: «La luce, tema di Première 23. Come si può raccontare meglio la luce se non con un gioiello. Si guarda al futuro, a materiali innovativi, ai suggerimenti del design e della moda. Quest’anno Oroarezzo recupera la circolarità, la continuità e, senza esagerare, si può dire “l’éternità” del gioiello».

I prossimi appuntamenti

Nel pomeriggio di oggi (ore 16.00, Buyers Lounge) si discuterà del ruolo delle donne nell’industry con l’evento “Women empowerment principles WEPs” in collaborazione con Italpreziosi, con la partecipazione di Ivana Ciabatti, Presidente del CDA di Italpreziosi e membro di Women in Mining e WiM100 2022, Mihwa Park, WEPs Coordinator, UN Women, Iris Van Der Veken, Executive Director & Secretary-General Watch & Jewellery Initiative 2030, e Alice Vanni,  Corporate Social Responsibility Manager e membro CDA Italpreziosi. Domani sera, domenica 14 maggio, le luci si accendono sul design, con la premiazione del Concorso Première (ore 19.00, Sugar, Corso Italia 60, Arezzo) per la migliore manifattura italiana. La 32ª edizione vede in gara 55 creazioni e 15 disegni della nuova categoria Talents dedicata a giovani studenti di scuole orafe, sul tema della luce.

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