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Derby Perugia-Arezzo, biglietti solo per i tifosi fidelizzati. Possibile ricorso al Tar

L'Osservatorio ha reso noti i suggerimenti per il GOS, nella cui riunione preliminare era emersa la possibilità di consentire la trasferta esclusivamente viaggiando in pullman. Orgoglio Amaranto e i gruppi della sud preparano le contromisure legali

Si avvicina il derby con il Perugia (domenica 21 aprile, ore 16.30), che al di là dell'aspetto sportivo si conferma una patata bollente per quanto riguarda l'ordine pubblico. L'Osservatorio ha inserito la partita tra quelle caratterizzate da profili di rischio e ha suggerito l’adozione, in sede di GOS, della vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia di Arezzo esclusivamente per il settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della Società Sportiva Arezzo; l'incedibilità dei titoli d’ingresso; l'implementazione del servizio di stewarding; il rafforzamento delle attività di prefiltraggio e filtraggio.

Nel documento non si fa cenno all'organizzazione logistica della trasferta. Ma nella riunione preliminare del GOS, che si è svolta lo scorso 22 marzo, era stata paventata l'ipotesi di consentire lo spostamento a Perugia soltanto a bordo di pullman, la cui prenotazione dovrà essere condizione imprescindibile per l'acquisto del tagliando dello stadio. Una modalità sperimentata già a dicembre con i sostenitori del Perugia, che suscitò un vespaio di polemiche per l'arbitrarietà che la caratterizzava e che spinse centinaia di tifosi biancorossi a disertare la gara. Nell'occasione, nonostante la rivalità, arrivò la solidarietà della Minghelli, che espose lo striscione "trasferte libere" per contestare una decisione criticata da più parti.

Proprio in base a questo antefatto, Orgoglio Amaranto (comitato di azionariato popolare e socio di minoranza della Ss Arezzo) ha inviato agli organi competenti, dopo un incontro preliminare con tutti i gruppi organizzati della curva sud, una richiesta di motivazioni riguardo l'inopportunità di obbligare i tifosi a muoversi in pullman e di riservare l'acquisto dei biglietti ai sostenitori fidelizzati.

Nel documento, firmato dall'avvocato Giulio Ciabattini, si rileva che la misura riguardante i pullman pone grandi perplessità innanzitutto a livello giuridico, considerato che i provvedimenti volti a limitare la libertà di circolazione soggiacciono al rispetto dei princìpi di riserva di legge, riserva di giurisdizione e obbligo di motivazione. In secondo luogo, in considerazione dell'oggettiva difficoltà a reperire autobus per lo specifico fine richiesto, imporrebbe ai tifosi aretini oneri economici assolutamente non giustificati.

Per quanto concerne la limitazione della vendita dei biglietti ai tifosi fidelizzati, viene fatto presente che le esigenze di controllo degli accessi legate alla tessera del tifoso sono divenute del tutto inesistenti a seguito dell'introduzione del biglietto nominativo e del collegamento diretto dei terminali delle società di ticketing con la banca dati SDI.

In conclusione, viene richiesto alla Prefettura di Perugia che ogni e qualsiasi provvedimento volto a limitare l'accesso allo stadio per la partita sia adottato in termini utili per ricorrere al Tar avverso lo stesso. Già per la partita di Pesaro dello scorso 5 novembre, inizialmente vietata ai tifosi amaranto da un decreto prefettizio, OA si rivolse al tribunale amministrativo regionale. Il ricorso fu accolto il divieto di trasferta annullato.

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