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Ponte Buriano non ci sta: "Lo sfondo della Gioconda non è in provincia di Lecco"

Replica di Gualberto Gualdani alla nuova ipotesi sul capolavoro di Leonardo: "Quando altri avranno ricevuto gli stessi riconoscimenti del professor Carlo Starnazzi potremo fare un confronto serio"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente contributo da Gualberto Gualdani.

Il ponte e la Gioconda

Ho letto la notizia dal titolo “Il Ponte dietro la Gioconda? Non è aretino, è in provincia di Lecco.” La nuova ipotesi.

Tengo a ribadire che non sono e non mi ritengo uno studioso, ma valuto con onestà intellettuale tutte le ipotesi e gli indizi ad esse collegati. Dopo lo studio Starnazzi ne sono seguiti a bizzeffe, perfino nel napoletano. Quest'ultimo, della studiosa Ann Pizzorusso,  inizia subito con evidente imprecisazione.

Prima dello studio del prof. Carlo Starnazzi il paesaggio alle spalle della Gioconda era considerato alpino ed il Ponte quello di Lecco sul Lario. Poi nel 1993 esce l'ipotesi aretina seguita ad un' intuizione  dell'avvocato Cesare Mafucci. Studio che tende a prendere sempre più evidenza sia in sede nazionale  che internazionale tanto che il prof. Augusto Marinoni, legnanese, definito come uno dei più noti esperti di cose Vinciane,nel settembre del 1995 fa organizzare dal comune di  Legnano e dalla raccolta Vinciana con patrocinio della Regione Lombardia una mostra. L'articolo è uscito sul “il Giorno Il Diario della Provincia” il tredici settembre 1993, E' evidente che l'uscita era dovuta a non perdere il riconoscimento fino ad allora mai minato.

I numerosi evidenti indizi fatti propri dal prof. Carlo Starnazzi sono stati esaminati in data 4-5 dicembre 1999 da tutto il Gotha internazionale (prof. Carlo Pedretti riconosciuto da tutti il numero uno nel mondo e nel tempo degli studiosi di Leonardo) in un simposio organizzato da Rotary alla biblioteca comunale. Il risultato fu il pieno riconoscimento delle ragioni che portavano ad evidenziare che  il paesaggio tutto dietro la Gioconda fosse aretino e lo stesso Ponte fosse quello di Buriano che Leonardo aveva rappresentato dal castello di Quarata. (Era stata ricostruita anche una prospettiva compiuterizzata).

Quindi questo ponte e gli altri luoghi sono gli unici che hanno avuto una seria valutazione da parte di  una indiscussa commissione. Nessuno, ha mai osato contestare direttamente tutte le valutazioni di tale organismo.

E la conferma tecnica del professor architetto Massimo Ricci, esperto di restauro dei monumenti del forum Unesco “University and Heritage” presso l'Università Politecnica di Valencia, già docente di architettura ed esperto della Cupola del Brunelleschi, che ha intravisto nel disegno di Leonardo particolari unici per l'architettura dell'arco e dei bastioni.

Poi ho riflettuto molto sullo “studio” Vinceti e su quali elementi o indizi concreti sia basato fra l'altro c'è stato un repentino cambio di opinione. Nel 2011 definiva “senza dubbio” il ponte rappresentato era quello di Buriano.

Leggo 1 - “nuove tecnologie , con l'aiuto del drone abbiamo valutato la sinuosità dell'Arno”;

2 – Ponte Buriano l'acqua è sempre piatta.....”

3 – Ponte Romito frequentatissimo e conosciutissimo;

4 – Capisco la contrarietà degli abitanti di Ponte Buriano.

1 – non avevamo il drone ma l'elicottero, basti guardare la foto fatta, fra l'altro personalmente e casualmente, quattro anni prima; è identica al quadro, come identica è la ricostruzione del paesaggio del quadro con quello della mappa della Valdichiana conservata nel castello di Windsor in Inghilterra.

2- L'acqua può essere (ovviamente non sempre) piatta. Ai tempi di Leonardo ancora non avevano costruito la diga de la Penna. ( ricordo che il giorno di Natale 1993 mi venne a trovare un famoso studioso e scrittore francese. Mi fece notare che il fiume, nel dipinto, era più stretto. Quando gli accennai all'effetto diga immediatamente si congratulò.

3- Ponte Romito conosciutissimo; senza nulla togliere all'importanza dell'antica struttura vorrei far notare che Leonardo sulla conosciutissima carta orografica della Valdichiana conservata nel castello di Windsor ha riportato Ponte Buriano e tutta l'area circostante con la massima precisione riconosciuta anche da più validi cartografi.

Nel 1581 lo scrittore francese Michael de Mountaigne scrive: "...dopo aver attraversato un Ponte Lunghissimo e bello...”

4- Capisco la contrarietà degli abitanti di Ponte Buriano; questioni di lana caprina, non sono stati gli abitanti di Ponte Buriano ad avvalorare e promuovere gli studi del professor Carlo Starnazzi, bensì il Gotha internazionale degli studiosi come sopra indicati.

Dopo il professor Starnazzi fu chiamato a far parte come membro permanente  della commissione internazionale Vinciana che ha sede a Londra.

Fu anche incaricato di eseguire  mostre al Louvre e a San Pietroburgo.

Concludo affermando ciò che ho sempre ritenuto giusto: quando altri avranno ricevuto gli stessi riconoscimenti del professor Carlo Starnazzi potremo fare un confronto serio e basato su indizi concreti.

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