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Medioetruria. L'affondo di Milighetti: "Servono investimenti per la viabilità". La replica di Brandi

“Ovunque collocata, la realizzazione di una possibile stazione alta velocità in Valdichiana andrebbe a impattare su una viabilità già critica, visto anche il tasso di incidentalità già presente sulla Sr71”. Il Pd: "La critica è una furbata politica"

“A oggi nemmeno la possibile realizzazione di una stazione dell’alta velocità in Valdichiana, indipendentemente dalla sua effettiva collocazione finale, sembra essere una condizione sufficiente a consentire la strutturazione di una rete viaria adeguata tra Arezzo, Castiglion Fiorentino, Camucia e tra la Sr71 e l’autostrada”. Esordisce così il vicesindaco di Castiglion Fiorentino Devis Milighetti sulla questione della viabilità funzionale collegata anche alla costruzione della nuova stazione Medioetruria.

In base allo studio di fattibilità del 2015, la soluzione di Rigutino preventivava un investimento di 16,8 milioni di euro da destinare alla realizzazione delle infrastrutture di viabilità; oggi, l’ultimo studio tecnico riduce questi costi a 2,5 milioni di euro. Ancora inferiori risulterebbero gli investimenti qualora la nuova stazione dell’alta velocità venisse realizzata su Chiusi o su Creti con una previsione di spesa di un milione di euro: in quest'ultimo caso, anche a fronte di un'assenza totale di uno scambio ferro-ferro e, pertanto, incentivando in maniera significativa la mobilità su gomma.

“Allo stato attuale delle cose, che evidenzia come le valutazioni sulle possibili location siano state affrontate in modo inadeguato – prosegue Milighetti – si aggiunge che la Regione Toscana, nel proprio piano triennale degli investimenti pubblici, al di là del collegamento tra Camucia e il raccordo Perugia-Bettolle R06, già previsto da tempo, non ha stanziato risorse aggiuntive. Visto anche il tasso di incidentalità già presente sulla Sr71, la realizzazione di una stazione di alta velocità in Valdichiana, ovunque collocata, avrebbe chiaramente un pesante impatto su una situazione già critica, stimando inoltre che buona parte degli utenti utilizzeranno una mobilità su gomma. L’assenza di investimenti previsti per la viabilità funzionale al raggiungimento della stessa stazione sarebbe, dunque, un errore imperdonabile. Occorre, pertanto, che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che gli enti competenti si adoperino, garantendo sicurezza e sostenibilità ambientale, per adeguare le infrastrutture di collegamento, innanzitutto progettandole in maniera adeguata e poi reperendo le relative risorse”.

La risposta di Paolo Brandi (Pd)

Sul tema della viabilità sulla 71 a Castiglion Fiorentino lanciato dal vice sindaco Milighetti, risponde Paolo Brandi, ex sindaco castiglionese e membro del Pd. "Apprezzo il vice sindaco Milighetti per il suo attaccamento amministrativo però quando vuol fare il furbo perde punti - dice Brandi -. Recentemente è intervenuto sui problemi della Sr 71 e sulla stazione Alta velocità ma la stazione era solo un pretesto (infatti non ne parla) per attaccare la Regione Toscana sulla viabilità. Non che la Regione non meriti ogni tanto delle critiche ma quest’ultime devono essere fondate, altrimenti la critica è solo una furbata politica. Prendiamo la storia della variante alla Sr 71: è un’idea che esiste da un sacco di tempo, era prevista nei vecchi piani strutturali e oggi è stata ripresa, con alcune modifiche, nell’ultimo piano operativo del Comune di Castiglion Fiorentino. Peccato che, a quanto risulta, ci siano stati problemi burocratici col Ptcp (Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), che conteneva le ultime modifiche da trasmettere alla Regione, allungando i tempi. È colpa della Regione? Roba tecnica, in realtà, l’aspetto politico è un altro. Dopo la pianificazione urbanistica della variante partirà la progettazione e dopo la progettazione l’impegno economico. Come faceva la Regione a prevedere un finanziamento su un’ipotesi non ancora definitiva, priva di progetto e soprattutto come faceva a anticipare un finanziamento in assenza di un cofinanziamento da parte del Comune? Proprio così. Perché se è vero che la Regione interviene a Cortona lo fa in virtù di un cofinanziamento da parte di quel Comune. Queste cose il vicesindaco le conosce? Cominci a dire se è disponibile a intervenire economicamente sulla variante alla Sr 71 e se è così vada in Regione con un impegno serio e pretenda di essere trattato alla stregua di altri Comuni. Ma siccome il tema della sicurezza stradale non può essere rinviato alle calende greche, dica il vice sindaco cosa intende fare per mettere in sicurezza i tratti urbani, che sono di competenza del Comune. Marciapiedi e illuminazioni per prima cosa e poi l’incrocio della Fontina, quello di via Cosimo Serristori, la variante di via del Palazzolo e il suo innesto con la Sr 71", aggiunge Brandi.

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