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Storie in ballo. Alla Severi di Arezzo arriva Beatrice Masini

Venerdì 12 aprile alle ore 11.30, sedici studenti dell’I.C. Severi incontreranno Beatrice Masini, una delle più grandi rappresentanti della letteratura per ragazzi.

Sarà un finale in punta di piedi ma sensazionale, quello del modulo Raccontare la danza con segni, immagini e parole, ideato e realizzato da Ilaria Gradassi e Marcella Manco all’interno di Quello che ci muove, il più ampio progetto nato nell’ambito del bando Per Chi Crea promosso da SIAE e MiC nel 2023 e realizzato in partenariato con Associazione Sosta Palmizi, Comune di Arezzo, Fondazione Guido d’Arezzo, l’associazione Macma e il centro d’arte Rosy Boa.

Venerdì 12 aprile alle ore 11.30, sedici studenti dell’I.C. Severi di età compresa tra i dieci e i dodici anni, dopo aver esplorato in che modo la danza è raccontata e illustrata negli albi e nei romanzi per lettori della loro età, ne parleranno in un incontro in presenza al Teatro Mecenate con Beatrice Masini, una delle più grandi rappresentanti della letteratura per ragazzi.

Autrice di numerosi albi e romanzi e stimata traduttrice - sua è infatti la firma nella traduzione italiana a partire dal terzo volume della saga di Harry Potter - Masini è direttrice editoriale di Bompiani. Tra i numerosi riconoscimenti conquistati è stata vincitrice dei premi Pippi, Elsa Morante e Andersen e finalista al Premio Strega con Bambini nel bosco. Le sue opere sono tradotte in quindici paesi del mondo e solo due settimane fa è arrivato in libreria Una casa fuori dal tempo, suo ultimo titolo per Mondadori ragazzi nella collana Contemporanea.

A portare la scrittrice al Mecenate, però è la sua dimestichezza con le storie che raccontano la danza: dagli articoli scritti quando era giornalista esordiente, fresca di università, al vivace mondo di Olga e Zoe, bambine in tutù che ballano tra le pagine dei suoi libri. Il titolo del progetto vincitore del bando Siae - Quello che ci muove - è ispirato proprio a un suo romanzo di qualche anno fa edito dalla casa editrice siciliana Rueballu e che traccia il ritratto della coreografa Pina Bausch - danzatrice, coreografa, insegnante, direttrice e anima della Compagnia Tanztheater Wuppertal, che ha contributo in maniera determinante al rinnovamento della danza.

Ma perché raccontare la danza ai più piccoli?  E in che modo è più interessante farlo? È questo che il gruppo che ha partecipato al percorso laboratoriale - coordinato da Ilaria Gradassi - cercherà di scoprire dialogando con la scrittrice e condividendo con i compagni suggestioni, riflessioni e interrogativi nati sfogliando albi e libri.

Il programma completo delle attività del progetto Quello che ci muove è consultabile sul sito e sulle pagine social dell’Istituto Severi: https://www.icseveriarezzo.edu.it/

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