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I 192 martiri e quella ferita mai guarita. Cavriglia non dimentica le vittime del 4 luglio 1944

A distanza di 80 anni da quel giorno l’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni “Meleto vuole ricordare” e la Cooperativa “4 Luglio 1944”, ha messo a punto un calendario di eventi volto a commemorare i martiri e le loro famiglie

Quello del 4 luglio fu un massacro privo di ogni senso. Una mattanza ferocissima che costò la vita a 192 uomini. Era il 1944 e le truppe nazifasciste in ritirata, a Cavriglia, compirono uno dei più terribili episodi di violenza che macchiarono di sangue il territorio provinciale. Un eccidio mai dimenticato, il quarto in Italia per numero di vittime, il cui devastante impatto ancora oggi rimane una ferita aperta nella memoria dei residenti del posto e non solo.

A distanza di 80 anni da quel giorno l’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni “Meleto vuole ricordare” e la Cooperativa “4 Luglio 1944”, ha messo a punto un calendario di eventi volto a commemorare i martiri e le loro famiglie.

"Viviamo un'epoca buia - dicono il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni e il vice Filippo Boni - in cui i venti di guerra sono tornati prepotentemente a soffiare anche ai confini europei. Mai come oggi c'è la necessità di riflettere sui valori della pace e della speranza. Il 2024 è un anno fondamentale per la nostra comunità poiché ricorrono gli 80 anni dai massacri nazifascisti di Cavriglia in cui morirono 192 civili innocenti. Per questa ragione abbiamo organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno nel corso di tutto l'anno in tutto il territorio per commemorare questo importante appuntamento e per far sì che le nuove generazioni sappiano ed acquisiscano consapevolezza piena che la guerra è orrore, solo un'infinita montagna di orrore. In una delle sue ultime lettere Anna Frank scrisse: "Non penso a tutta la miseria, ma a tutta la bellezza che rimane ancora". In tal senso il tentativo della nostra Amministrazione è quello di trasformare il sangue in bellezza ed in strumento di nuova civiltà e umanità".

Il programma

Alle 9.30 del 26 gennaio partirà la consueta “Passeggiata della Memoria”, che prenderà inizio dal sacrario di Castelnuovo d'Avane per giungere a Meleto Valdarno. Alla sera, è previsto uno spettacolo presso il Teatro Comunale dal titolo “Pietra d’inciampo”.

Le parrocchie e altre associazioni locali hanno voluto interagire prevedendo un “Viaggio della Memoria” ad Auschwitz.

La quarta edizione del Simposio Internazionale di Scultura Monumentale, in agenda dal 23 aprile al 12 maggio, avrà come tema principale la memoria degli eccidi. Il 25 aprile sarà inaugurato il “Sentiero della Memoria” a Meleto Valdarno. L'apice delle celebrazioni sarà rappresentato dagli eventi che si svolgeranno nella settimana tra il 4 e l’11 luglio in ricordo degli eccidi di Castelnuovo, Massa, San Martino e Le Matole,  con l'inaugurazione del rinnovato Monumento ai Caduti di Meleto Valdarno. L'8 settembre sarà la volta della presentazione, presso il Circolo di Meleto, del fumetto “La Terra in Tasca” a cura dell'Associazione Meleto Vuole Ricordare. Concluderà la carrellata di iniziative l'inaugurazione della “Casa della Memoria” di Castelnuovo d'Avane, prevista per l'autunno-inverno 2024.

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