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Cultura Cavriglia

Dodici artisti al lavoro per l'edizione 2024 del simposio di scultura monumentale “Pietra Sublime”

Un progetto, quello che gli artisti metteranno in atto, che andrà a impreziosire alcune aree dislocate nel capoluogo, a Castelnuovo dei Sabbioni e a Meleto Valdarno

Giungeranno a Cavriglia martedì 30 aprile i dodici artisti selezionati per la quarta edizione del Simposio Internazionale di Scultura Monumentale “Pietra Sublime” che sarà inaugurato ufficialmente sabato 4 maggio.

Gli artisti lavoreranno nell’area di Bellosguardo e, in questa edizione, avranno per la prima volta un tema assegnato e dedicato agli eccidi perpetrati dalle truppe nazifasciste dal 4 all’11 luglio del 1944 nel territorio cavrigliese, dei quali ricorre il triste ottantesimo anniversario.

Gli scultori selezionati sono: Adriano Ciarla (Italia), Vighen Avetis (Armenia), Jiefu Zhou (Cina), Solmaz Vilkachi (Iran), Abdelkader Benlarbi (Francia), Arijel Strukelj (Slovenia), Kochmar Volodymyr (Ucraina), Kantakishore Mahorana (India), Ferhat Osgur Gorel (Georgia), Yankovich Luz (Cile), Mayer Verena (Germania) e Lee Yunmi (Corea del Sud).

Un progetto, quello che gli artisti metteranno in atto, che andrà a impreziosire alcune aree dislocate nel capoluogo, a Castelnuovo dei Sabbioni e a Meleto Valdarno. Le statue, infatti, verranno collocate in zone strategiche del territorio fortemente legate al tema di questa quarta edizione.

La cerimonia d'inaugurazione delle sculture realizzate è in calendario per il pomeriggio del 19 maggio e sarà una nuova, unica, occasione di scambio interculturale e di crescita e sviluppo del territorio, oltre che essere auspicio di pace.

L'idea di dedicare la quarta edizione del Simposio Internazionale “Pietra Sublime” alla ricorrenza degli ottanta dagli eccidi nazifascisti, di cui furono vittime 192 civili innocenti, nasce dalla volontà di sottolineare il pesante tributo di sangue pagato dalla nostra terra – queste le parole del sindaco Leonardo Degl'Innocenti o SanniLe opere, accuratamente selezionate, rappresenteranno monito e memoria per le future generazioni che, in tal modo, saranno stimolate a ricordare e a riflettere sul valore della pace, della vita e del dialogo non conflittuale fra i popoli.”

“Realizzare opere d’arte che possano restare a ricordare il nostro passato, guardando ad un futuro migliore, rappresenta la principale ragione per la quale continuo a diffondere questo messaggio, invitando artisti da ogni parte del mondo per confrontarsi in un continuo divenire di fratellanza e solidarietà.” – commenta il direttore artistico dell’evento Bettino Francini.

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