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Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia Sansepolcro

La villa che fu "Casa Buitoni" verso la nuova vita da dimora di lusso (da 6 milioni di euro)

Dopo quattro anni è in via di concretizzazione la vendita della tenuta di Nestlé che ospitava un centro di ricerche del pastificio

La secentesca Villa Fatti di Sansepolcro, che per un quarto di secolo è stata "Casa Buitoni", con il centro di ricerche Nestlé, è pronta per diventare una dimora di charme per facoltosi amanti della campagna toscana. La struttura è in vendita ormai da tempo, da quasi quattro anni, e presto potrebbe passare di mano. Sin dal momento in cui la proprietà di Nestlé aveva optato per la chiusura del centro nel 2018, era ventilata l'ipotesi che l'imponente struttura che domina il borgo biturgense dall'alto di una collina potesse diventare una dimora privata di pregio. Oppure - viste le sue dieci camere, i venti bagni, superficie interna da oltre 3mila mq e una tenuta complessiva da  4,5 ettari - un resort di lusso. Sull'operazione vige il più stretto riserbo, ma nelle prossime settimane potrebbe arrivare la svolta. Il prezzo di vendita, secondo le ultime stime fatte, è stato fissato in 5,8 milioni di euro, significativamente di meno rispetto a quanto stabilito inizialmente, quando la proprietà era stata ufficialmente messa in vendita nel 2020: il prezzo sfiorava infatti i 7 milioni di euro (sei milioni e 950mila euro per l'esattezza).

Villa Fatti (ex Casa Buitoni) a Sansepolcro

La storia della villa

Le origini della costruzione risalgono al Seicento. Ebbe varie vicissitudini, passando di mano in mano fino ai primi anni del '900, quando fu acquistata dal cavalier Luigi Fatti che ordinò la ristrutturazione che conferì all'immobile l'attuale aspetto. Alla fine del secolo la storica villa si lega alla Buitoni. Il celebre pastificio biturgense, fondato nel 1827 da Giovanni Battista Buitoni, era stato acquisito dalla multinazionale svizzera Nestlé nel 1988. E proprio nell'era Nestlé, Villa Fatti era diventata un simbolo del brand Buitoni, scelta come centro di ricerca e sviluppo dei prodotti del marchio. Dopo il restauro, nell'ottobre 1992, venne inagurata e presentata così dalla multinazionale: "Casa Buitoni è dotata di una moderna cucina sperimentale e di un impianto pilota dove esperti dei processi industriali, chef e nutrizionisti lavorano fianco a fianco ad una prima industrializzazione dei prodotti, seguendone attentamente tutte le fasi di produzione. Ciascuna ricetta, dopo essere stata approvata, viene ricreata nel moderno impianto pilota per ottenere la qualità e il gusto dei prodotti fatti a mano. Specifici test microbiologici garantiscono che il processo di produzione vada di pari passo ai più elevati standard di qualità e sicurezza".

La cesura tra marchio e Sansepolcro

Il centro ricerche Buitoni venne chiuso da Nestlé dopo circa 25 anni, il 31 marzo 2018, per essere trasferito negli Stati Uniti. Nel frattempo lo storico stabilimento produttivo della Buitoni a Sansepolcro aveva cambiato proprietà, passando alla Newlat nel 2008. Qui si è continuato comunque a produrre prodotti a marchio Buitoni con la licenza concessa da Nestlé. Una concessione terminata però un paio di anni fa (il sito continua a produrre con altri marchi), determinando la netta cesura tra Sansepolcro e il brand Buitoni dopo quasi 200 anni.

La villa verso una nuova vita

E adesso, dopo quattro anni passati in vendita, Villa Fatti si prepara a voltare pagina. La struttura è distribuita su 5 piani con dieci camere da letto, uffici, grande cucina professionale, magazzino interrato e limonaia. All'esterno trova spazio il parco con giardino all'italiana con terrazzo, campo da tennis e altana di 40 mq. Nel destino sembra scritto un futuro da residenza di lusso.

Foto tratte da www.luxuryestate.com

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