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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca Rigutino

"Riposa in pace amico nostro". L'ultimo saluto a don Fortunato

L'ultimo saluto la parrocco che ideò la rappresentazione della Via Crucis partendo da San Zeno. Il ricordo dei parrocchiani ma anche quello dell'imprenditoria e dei tanti studenti cresciuti con don Fortunato

Nemmeno la pioggia ha scoraggiato chi è rimasto fuori dalla chiesa di Frassineto per l'ultimo saluto a don Fortunato Bardelli. Amici, parenti, parrocchiani, chi lo aveva conosciuto come professore sui banchi. Ma anche il mondo della politica e dell'imprenditoria. Tutti insieme a salutare Fortunato, come in tanti lo chiamavano, senza quel predicato "don" spesso e volentieri, perché con Fortunato era difficile non entrare in sintonia e scambiare due parole su tutto.

Oltre venti sacerdoti hanno concelebrato le esequie insieme a don Alvaro Bardelli che ha portato il saluto e le condoglianze del vescovo Andrea Migliavacca, impegnato in questo giorni a Bergamo. "Con voi voglio rendere gloria a Dio per la vita sacerdotale di don Fortunato per il bene che ha fatto e per la sua testimonianza" ha scritto il vescovo di Arezzo, poi è stato il momento dell'omelia di don Alvaro che è stata soprattutto un ricordo, davanti ai compagni di seminario venuti oggi a Frassineto per un ultimo saluto, così come don Elio che ha accompagnò Fortunato in seminario.

"Pochi giorni fa ero venuto in questa chiesa per un appuntamento a cui don Fortunato mi invitava sempre e in quell'occasione ho pregato per lui - ha detto don Alvaro - è stato un genio. Un artista con tante doti, dalla pittura alla poesia, è stato autore di commedie e testi teatrali in genere. Ha vissuto con tanta serenità e ironia testimoniando il Signore. Pensiamo poi alla 'Via Crucis' che lui stesso ideò a San Zeno per coinvolgere quante più persone possibili, senza dimenticare alla sua grande opera in Brasile realizzata grazie anche all'aiuto di tanti aretini".

E proprio tra coloro che aiutarono don Fortunato nella realizzazione della missione San Donato c'è Ivana Ciabatti, anche lei presente in chiesa e visibilmente commossa. Lei e don Fortunato partirono con l'obiettivo di andare a togliere quanti più bambini e bambine possibili dalla strada, insegnando loro un lavoro. Tra questi bambini c'era Alcione che a Frassineto è venuto alcuni dopo per sposarsi e che dal Brasile ha mandato il suo messaggio di vicinanza e gratitudine per quanto fatto da don Fortunato.

L'ultimo saluto a don Fortunato Bardelli

Ma in chiesa c'è chi ricorda anche l'amico Fortunato, "quello su cui potevi fare sempre affidamento, pronto ad aprirti le porte della sua casa: anzi che spesso trovavi sempre aperta per accogliere chiunque passasse di lì". Un punto di riferimento per amici e parrocchiani "come la sera in estate quando uscendo di chiesa lo potevi trovare ad ammirare il tramonto su questa parte della Valdichiana dalla terrazza di Frassineto come la chiamava lui, con la sigaretta tra le dita'. Ma anche per i tanti studenti accompagnati nel loro percorso di crescita 'come quelli di ragioneria o che a Foiano riportò tra i banchi di scuola con i corsi serali rivolti soprattutto agli operai' ricorda in un passaggio la lettera di un parrocchiano. 'Riposa in pace Fortunatoamico nostro'.

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