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Non solo Fisco

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A cura di Enrica Cherici

Il concordato preventivo biennale: le casistiche per capire quando conviene

Nuova puntata di #NonSoloFisco in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti della provincia di Arezzo

Il concordato preventivo biennale è regolato dal Decreto Legislativo 12.02.2024 numero 13 e regola il rapporto tra contribuente e Agenzia delle Entrate che possono regolare preventivamente il reddito per gli esercizi 2024 e 2025 rilevanti ai fini Ires, Irpef e Irap.

Chi può accedere? Tutti i soggetti che generano reddito: 

1) Soggetti Irpef: Imprenditori, o lavoratori autonomi individuali, società di persone e soggetti assimilati ai sensi art.5 TUIR 

2) Soggetti Ires: Società di capitali, enti commerciali e non commerciali relativamente ad attività commerciali esercitate.

Ma c'è un limite soggettivo riservato soltanto a soggetti che applicano gli Isa e contribuenti in regime forfettario (L. 190/2014). Per i contribuenti in regime forfettario il concordato si applica in via sperimentale soltanto per il 2024.

I requisiti necessari

Il contribuente, con riferimento all'anno 2023, non deve avere debiti tributari, oppure deve aver estinto debiti di importo superiore a € 5.000, comprensivo di sanzioni e interessi, derivanti da tributi amministrati dall’AdE o da contributi previdenziali, entro il termine di accettazione della proposta. I debiti oggetto di rateazione o sospensione non concorrono al limite di € 5.000 fino a decadenza dei relativi benefici.

Cause di esclusione

Omessa presentazione della dichiarazione redditi per uno dei tre esercizi antecedenti il concordato; condanna per reati tributari (dlgs. 74/2000) o per reati di false comunicazioni sociali, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro o beni di provenienza illecita, commessi negli ultimi 3 periodi antecedenti la proposta di concordato; inizio attività nel periodo d’imposta precedente a cui si riferisce la proposta (anno 2023); tutti i soggetti Isa per i quali opera una causa di esclusione nell’applicazione degli stessi Isa.

Come si determina il reddito concordato?

Viene formulato dall’Agenzia delle entrate attraverso un Software entro il 15.06.2024. Per i soggetti ISA "il Tuo ISA", per i contribuenti forfettari "redditionline". Il tutto attraverso  una metodologia che valorizza i seguenti dati:

  • Contabili 2023 forniti dal contribuente
  • Dati ISA raccolti
  • Altri dati presenti nelle banche dati dell’Amministrazione Finanziaria

Come si aderisce?

Entro il 15 ottobre 2024, con l'invio del modello redditi 2024, attraverso la compilazione dei modelli dedicati: Quadro P per i soggetti Isa, Sezione VI del quadro LM per i contribuenti in regime forfettario.

Il reddito concordato non tiene conto di alcune componenti attive e passive che seguono la disciplina fiscale ordinaria > Verrà rettificato nell'anno di versamento delle imposte.

Prospetto riepilogativo

concordato preventivo biennale-2

Alcune regole

C'è da rispettare un reddito concordato minimo: il reddito concordato, integrato dei valori non determinati in fase concordataria non può essere inferiore a 2000 euro.

I contribuenti che aderiscono sono comunque tenuti agli obblighi fiscali: la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e Irap, rispettare gli obblighi contabili, effettuare le comunicazioni Isa nel modello apposito.

Vantaggi ed effetti del concordato

  • REDDITO: maggiori o minori redditi effettivi rispetto a quelli concordati non rilevano ai fine delle imposte.
  • CONTRIBUTI: determinati secondo il reddito concordato (fatta eccezione per i contributi delle casse private). Il contribuente può comunque versare i contributi sul valore effettivo se maggiore del concordato.
  • CIRCOSTANZE SFAVOREVOLI: possibilità di uscita dal regime concordato nel caso in cui il reddito concordato è maggiore di oltre il 50% rispetto all’effettivo, a partire dal periodo in cui si verifica detta differenza.
  • ESCLUSIONE DA ACCERTAMENTI: i redditi concordati non possono essere assoggettati ad accertamenti INDUTTIVI e PRESUNTIVI. 

Anche i soggetti in regime di concordato possono essere soggetti ad accessi, ispezioni o verifiche, il cui esito potrebbe portare alla decadenza dal regime stesso

Altri vantaggi per soggetti Isa

Benefici premiali Isa

  • ESONERO del VISTO per compensazione o rimborso CREDITI IVA < €70.000 e del CREDITO per IMPOSTE DIRETTE  ed IRAP < € 50.000;
  • ESCLUSIONE dall’applicazione della disciplina delle società di comodo;
  • ESCLUSIONE dagli accertamenti basati su presunzioni semplici;
  • ANTICIPAZIONE di 1 anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;

Casi di cessazione del concordato

Con effetto a partire dal periodo in cui si verifica l'evento: 

Modifica dell’attività nell’anno 2024 e 2025 rispetto a quella esercitata nel 2023; salvo il caso in cui per la nuova attività sia prevista l’applicazione del medesimo ISA o , in caso di regime forfetario, la nuova attività rientri in un settore al quale si applicano i medesimi coefficienti di redditività;

• Sia cessata l’attività

Casi di decadenza dal concordato

Con effetto su entrambi i periodi oggetto di concordato:

  •  accertamento di attività non dichiarate o l’inesistenza o l’indeducibilità di passività per un importo superiore al 30% dei ricavi dichiarati relativamente ai periodi d’imposta 2023-2025;
  • presentazione di una dichiarazione integrativa del modello Redditi 2024;
  • al verificarsi di una causa di esclusione;
  • omesso versamento delle imposte concordate;
  • violazione di non lievi entità

Esempi

Caso pratico 1

Esempio pratico

Caso pratico 2

Esempio pratico

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