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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Cinque paesaggi per la Gioconda, ecco l'ultima ipotesi: "Leonardo ha dipinto il colle del Moncenisio"

Dopo la teoria sulle campagne di Lecco, entra in scena anche il Piemonte. Il nuovo studio (pubblicato in un libro) di Vinceti che sosteneva che sullo sfondo ci fosse il ponte Romito di Laterina

È un mistero che fa parlare, discutere e anche sognare. Quello legato allo sfondo della Gioconda è un enigma che appassiona studiosi e amanti dell'arte, ma anche intere comunità che rivendicano la paternità di quei luoghi meravigliosi. Due - ponte Buriano e ponte Romito - sono nell'Aretino. Ma almeno altri tre sarebbero stati individuati dagli studiosi, e si trovano tutti nel nord Italia. L'ultima teoria della serie, infatti, afferma che alle spalle della Gioconda ci sia il Moncenisio. Il suo paesaggio sarebbe stato ammirato da Leonardo da Vinci in occasione del suo ultimo viaggio in Francia nel 1517. Due anni dopo morì, portandosi dietro il segreto che a secoli di distanza continua a incuriosire gli amanti dell'arte. Secondo lo storico dell'arte Silvano Vincenti, a sinistra della Gioconda sarebbe stato dipinto uno scenario ispirato da monte Rocciamelone e da un laghetto che si trovano nel territorio del piccolo comune di Ferrera, ai confini con il territorio francese. La ricerca è andata a confluire in un volume intitolato "Il paesaggio della Gioconda tra misteri e suggestioni" (Armando Editore), che nei prossimi giorni uscirà in libreria.

Lo storico, come riporta AdnKronos, oltre ha studiare decine di documenti, ha cercato di ripercorrere il percorso intrapreso da Leonardo per il suo ultimo viaggio in Francia, ad Amboise: nel Codice Atlantico sarebbe stato lo stesso Leonardo a scrivere poche righe riportando di essere giunto ad Amboise nel maggio del 1517: "il dì della discensione in Ambosa 1517 di maggio nel Clu".

"I documenti che ho esaminato - spiega Vinceti all'Ankronos - certificano che nel XVI secolo il colle del Moncenisio era quello più gettonato per attraversare le Alpi e scendere in terra francese. A tal proposito vi sono testimonianze di molti personaggi, da Margherita di Valois, sorella minore del re Enrico II di Francia, alla duchessa Jolanda, figlia del re di Francia Carlo VII e moglie di Amedeo IX di Savoia. Tra gli altri anche Michel de Montaigne, filosofo, scrittore e politico francese". 

Un viaggio che, sostiene Vinceti, "molto probabilmente ispirò Leonardo per dipingere parte del paesaggio alla destra della Gioconda (alla sua sinistra, guardando il quadro). Il genio del Rinascimento, infatti, nello sfondo d'insieme dei suoi dipinti raffigurava particolari di paesaggi reali. Tesi confermata dal professor Carlo Vecce e, in epoca più antica, dallo storico leonardesco Gustavo Uzielli".

"Leonardo, quindi - scrive Vinceti nel libro - nel suo viaggio verso Amboise vide le catene montuose che avvolgono il colle del Moncenisio, e nello specifico quella di Rocciamelone, dove passava la vecchia via Francigena. E vide anche un piccolo lago". Utilizzando anche un drone, lo storico dell'arte ha potuto confrontare questi particolari con la parte alta del paesaggio dipinto da Leonardo. "La corrispondenza è davvero notevole". E, ad avvalorare le tesi esposte, Silvano Vinceti e un collaboratore del Comitato da lui presieduto (Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali) hanno scoperto nella parte alta del paesaggio della Gioconda, sopra il lago e la montagna di Rocciamelone, quella che sembra essere una scritta: "juse". Si tratta di un francesismo che rinvia alla Val Susa; uno di quelli che Leonardo usò anche nel suo testamento.

Le ipotesi passate

Era stato lo stesso Vinceti ha sostenere la tesi del Ponte Romito di Laterina della quale parla anche in questo suo ultimo libro. Oggi di quel ponte etrusco-romano resta solo un arco, ma "Nel periodo tra il 1501 e il 1503 il ponte era in funzione e frequentatissimo - scrive Vinceti - come attesta un documento sullo stato dei manufatti nelle proprietà della famiglia dei Medici, ritrovato negli archivi di Stato di Firenze. E proprio in quel periodo Leonardo si trovava in Val d'Arno". Una tesi che intende superare quella di ponte Buriano, sostenuta da Starnazzi e portata avanti anche da altri studiosi.

E Le altre ipotesi? Una è quella del ponte medievale di Bobbio, in provincia di Piacenza, l'altra è quella avanzata pochi giorni fa dalla studiosa e geologa Ann Pizzorusso secondo la quale il celebre ponte sarebbe quello "Azzone Visconti" di Lecco.

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