Venerdì, 19 Luglio 2024
La storia / Castiglion Fiorentino

"Qui produco farina e pasta a km 0", l'impresa di Silvia che ventenne ha preso le redini del mulino del nonno

Innovazione nella tradizione, dunque, valorizzare le proprie produzioni, grano tenero e duro oltre al mais, tramite la costituzione di una filiera a Km 0

"Mi sono avvicinata al mondo dell’agricoltura, grazie a mio nonno, che mi ha saputo trasmettere la passione e l’impegno nel lavoro quotidiano e i sani valori della famiglia di agricoltori". Silvia Clarelli, classe 1995, una laurea in Storia dell’Arte ma il suo cuore le batte per l’agricoltura e le tradizioni.

"Nel mio piccolo voglio contribuire alla produzione, lavorazione e commercializzazione di un cibo più sano e genuino” continua. Nel 2015, appena 20enne, partecipa al “Progetto Giovani Coldiretti” per la produzione di farine alimentari realizzate con i cereali provenienti dalla sua azienda agricola.  “Tutto a Km 0” afferma orgogliosa. Ed oggi a distanza di qualche anno nel suo mulino-laboratorio di Castiglion Fiorentino non solo produce la farina ma dalla stessa crea anche la pasta. "L’idea mi è venuta durante la pandemia, in quei giorni chiusi in casa ho ritrovato un vecchio macinino per fare la pasta. Da lì ho cominciato e dopo tante prove ed esperimenti oggi realizzo 4 formati". Innovazione nella tradizione, dunque, valorizzare le proprie produzioni, grano tenero e duro oltre al mais, tramite la costituzione di una filiera a Km 0. 

In un momento storico in cui entrano nel mercato alimenti provenienti dal mondo animale come le farine d’insetti c’è chi, come Silvia, quindi, ha raccolto il passato e le tradizioni della sua famiglia, è la terza generazione, e le ha proiettate verso il futuro. Ma c’è di più. Il mulino, “Mulino Gailli”, è a disposizione anche di chi vuole produrre la propria farina.

"Basta venire in azienda con il proprio sacchetto di cereali da cui, poi, si ricava il prodotto desiderato" spiega ancora Silvia Clarelli. Voglia e capacità, due tratti distintivi di Silvia Clarelli che, con il supporto della famiglia, ha riscoperto i valori e i sapori di una tradizione contadina dandogli, anche, una nuova impronta e un nuovo slancio. “Ho scelto questo tipo di attività perché, purtroppo, nel mio paese non c’era più un mulino ed oggi, attraverso una conscia e necessaria evoluzione tesa, anche, alla tutela del territorio e dell’ambiente, mi sono creata una nuova opportunità reddituale” dichiara Silvia Clarelli. “Silvia forte della sua passione per le tradizioni agricole si è messa in testa con successo di produrre farine alimentari realizzate con i cereali provenienti dalla sua azienda agricola a Km 0 e poi dalla farina è passata a produrre anche la pasta. Altro che farina con gli insetti, nel piccolo Mulino Gailli di Montecchio regna la bontà della nostra terra e delle nostre tradizioni interpretate e prodotte da una ragazza davvero ammirevole” conclude il sindaco Mario Agnelli.

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